June 23, 2017 Administrator 0Comment

Appartamenti o stanze di Carmen Gallo

Un processo dalla normalità all’incubo, quello di Carmen Gallo, che nella sua raccolta, partendo da un’idilliaca situazione di benessere, rovescia le aspettative del lettore coinvolgendolo in una situazione di dolore e morte, carica di immagini forti.
Una scrittura intensamente narrativa, quella dell’Autrice, volta al racconto di una storia angosciante e colma di suspance.
I suoi versi chiamano in causa il lettore a tutti gli effetti: compare di continuo un misterioso “noi” soggetto che ci risucchia nell’azione, trascinandoci nella lettura di questa macabra ma al contempo raffinata raccolta.

Istituto “ A. Malignani” Udine – Liceo delle scienze applicate.
Docenti di riferimento: Barbara Esente, Antonella Sbuelz.
Recensori: Chiara Notarnicola, Anna Esposito, Michele Canetti, Gianmarco Casula, Davide Cudin.

 

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Caratteri di Francesco Terzago

Probabilmente il tolo della raccolta descrive la prima caratteristica che si percepisce visivamente, ovvero il notevole numero di caratteri che compongono le varie poesie, parcolarmente estese ed elaborate quasi come testi prosastici.
Il contenuto è paragonabile ad un flusso di pensieri, ricordi, suggestioni ed emozioni, ricreati attraverso numerose figure retoriche, spesso implicite. Le situazioni evocate, infatti, possono sembrare comuni (il ricordo della nonna, la descrizione di un amico, la vita di coppia…), tuttavia, se rilette con attenzione, si possono interiorizzare concetti molto profondi, rielaborandoli soggettivamente: una semplice pausa pranzo dopo il lavoro in ufficio, ad esempio, diviene l’occasione per un’attenta analisi del mondo circostante.
Percepibili anche i diversi periodi della vita in termini di età: dalle memorie dell’infanzia alla consapevolezza di se stessi come adulti. Tutti i componimenti sono pervasi da un forte senso di malinconia e rimpianto degli affetti del passato, spesso perduti. Ne deriva un sentimento di solitudine. In parcolare, le relazioni sentimentali amorose rievocano immagini di vita quodiana, che poi sfociano, tuttavia, in una profonda nostalgia che condiziona il presente. Probabilmente sono proprio le delusioni affettive che portano il poeta a ricercare nelle piccole cose eventi che soddisfino la sua voglia di nuovi stimoli.
Dal punto di vista lessicale il linguaggio è piuttosto informale: vi si riconosce una certa giovinezza di spirito, anche se le situazioni descritte rimandano all’esistenza di una persona ormai adulta. Viene dunque a crearsi un effetto quasi paradossale, in quanto situazioni che un giovane potrebbe non comprendere sono descritte in modo leggero e ricreano una coinvolgente atmosfera adolescenziale.

Istituto “ A. Malignani” Udine – Liceo delle scienze applicate.
Docenti di riferimento : Barbara Esente, Antonella Sbuelz.
Classe 2^LSA C

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Nuova poesia extraterrestre di Francesco Maria Tipaldi

Francesco Maria Tipaldi, con questa sua raccolta di poesie dal ritmo incalzante e dallo stile fuori dall’ordinario, quasi”extraterrestre”, ha tutte le caratteristiche necessarie a sorprendere e sconvolgere i giovani lettori. In questa raccolta traspare l’audacia dell’autore che, con l’accostamento di termini apparentemente incompatibili e provocatori, riesce a caricare di un significato inedito le sue parole, facendo di questa “tecnica” il suo cavallo di battaglia. “Le donne hanno causato la scrittura di un sacco di poesie, i lama mai”: folgorante intuizione che sciocca le menti dei giovani lettori avidi di non-senso, frasi che rendono possibili un cortocircuito eccitante. L’inaspettata crudezza che emerge dai suoi versi rivela un animo turbolento e una visione estrema della vita. I suoi componimenti sembrano riguardare argomenti ad alta tensione etica, espressi tramite “deduzioni brillanti” capaci di bruciare i percorsi della logica.

Liceo delle Scienze Applicate “Arturo Malignani” Udine.
Docenti di riferimento: Barbara Esente, Antonella Sbuelz.
Recensori: Chiara Notarnicola, Anna Esposito, Gianmarco Casula, Michele Canetti, Davide Cudin.

 

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